I funamboli della downhill regalano spettacolo nella tappa della Maxi Avalanche di Breuil-Cervinia

I funamboli della downhill regalano spettacolo nella tappa della Maxi Avalanche di Breuil-Cervinia

Successi di Glenn Macarthur e Tanja Naber
E ora si sogna la Mega Avalanche con arrivo a Valtournenche

Il Cervino in bella mostra e uno spettacolo affascinante tra salti, paraboliche e passaggi da brividi.
Una piacevole giornata d’estate – dopo tante edizioni di meteo poco clemente – ha accolto gli oltre 300 riders provenienti da tutta Europa che ancora una volta non hanno voluto rinunciare alla tappa italiana del circuito della Maxi Avalanche, sempre apprezzata per la tecnicità dei percorsi e l’unicità del paesaggio.
Lungo i tracciati del Bike Park, servito da tre moderni impianti di risalita, sono state tre giornate di battaglia tra i migliori interpreti della downhill in mountain bike.
Mai come quest’anno i percorsi di Breuil-Cervinia hanno catturato l’interesse dei big, capaci di regalare uno spettacolo di altissimo livello agli appassionati.
Nella mass start di Coppa Europa il francese di origini inglesi Glenn Macarthur (Santa Cruz), uno dei grandi favoriti e già secondo a Vallnord, ha pennellato ogni tratto del pendio che da Cime Bianche portava in paese e fatto registrare il miglior tempo in entrambe le manche.
È lui il vincitore della tappa di Breuil-Cervinia, davanti ai connazionali Arnaud Garanger (Le Hangar du Velo) – autore di un bel recupero nella seconda dopo il quinto tempo parziale di metà gara – e a Theo Galy (Sunn French) che è riuscito a restare sul podio nonostante il quarto crono della run finale.
Quinto posto per il miglior atleta italiano, Tommaso Acerbi (Bad School), undicesimo al termine della discesa del mattino.
Nella Maxi Avalanche Challengers, aperta agli amatori, bella prova per l’italiano Mirco Montagni (Bike Evo), primo davanti al francese Matteo Wijckmans (Amsl Frejus) e al connazionale Maurizio Bisterzo (Scott Sumin).
Nella stessa run anche il settore femminile, con la potente azione della tedesca Tanja Naber (Santa Cruz), vincitrice con la quinta prestazione assoluta.
Ha preceduto la francese Maelle Escudero (Lachtouteam) e l’italiana Vera Ramon (Racing Team Riverosse).
A tutta velocità con le mountain bike tradizionali oppure a pedalata assistita.
Discese cariche di adrenalina per tutti alla Maxi Avalanche, che apre i propri orizzonti e dà spazio anche ai nuovi mezzi a due ruote.
Podio tutto straniero in questa gara: il francese Lucas Frigout (Specialized) è stato il migliore in entrambe le manche, ha vinto sullo svizzero Maxime Danda (Fulgur Racing) e sullo spagnolo Ben Moore (Orbea Factory).
Sui tracciati del comprensorio Cervino Ski Paradise anche moltissimi giovani, che si sono divertiti e tuffati senza paura.
Hanno vinto l’americana Mia Umpeleva e l’italiano Noah Hrustanovic (under 9), la portoghese Arina Tsyshkova e l’italiano Martino Formichi (under 11), i francesi Alicia Picard e Lisandro Ahuir (under 13) e l’altro transalpino Milo Pribise (under 15).

Daniele Hérin: «Un’edizione spettacolare, impreziosita dalla presenza di atleti di altissimo livello che si sono complimentati ancora una volta per i nostri percorsi. Il mondo delle ebike si sta espandendo in modo considerevole, così come le gare delle categorie kids che garantiscono un futuro a questa disciplina. Ora abbiamo un bel progetto in cantiere e sogniamo in grande perché puntiamo a far diventare la Maxi Avalanche gara Mega Avalanche (ancora più lunga, ndr), spostando il traguardo a Valtournenche. Chissà, magari riportando la partenza a Plateau Rosa. Per l’intera vallata questo è un evento importante, che ha una notevole ricaduta sul territorio, visto che moltissimi concorrenti e accompagnatori sono rimasti per una settimana in Valle d’Aosta».

Cervino Ski Paradise Press Office

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